MATER.IA – La sostanza dell'inconscio artificialeMostra personale di Angelo Demitri Morandini

MATER.IA è un'indagine sull'inconscio delle intelligenze artificiali. Al centro della mostra, una figura virtuale — una donna artificiale — sottoposta a una forma di psicoanalisi che ne rivela bug, frammenti, contraddizioni: le crepe di un'esistenza digitale.Il progetto non si esaurisce nella produzione di immagini generate da algoritmi. Morandini riprende le intuizioni del filosofo Vilém Flusser sul rapporto tra essere umano e apparato tecnico: la macchina non va assecondala, va interrogata, contraddetta, spinta ai propri limiti. Lavorare contro il mezzo, per far emergere ciò che il mezzo tace.Le opere in mostra materializzano questo processo attraverso linguaggi asemici e trasferimenti di grafemi su paraffina e legno — superfici che trattengono il segno senza fissarlo definitivamente, come la memoria di un sistema che ancora non sa di sognare.MATER.IA si inserisce nella ricerca di lungo corso di Morandini attorno al linguaggio e alla sua manipolazione, portandola in un territorio nuovo: non più la rete delle relazioni umane, ma la struttura interna di un'intelligenza non umana. La domanda che la mostra lascia aperta riguarda noi tanto quanto le macchine — cosa accade quando entriamo nella scatola nera, e cosa troviamo là dentro.
Close StoryRead More